Dal Baratto al Digital Cash. L’evoluzione del Denaro dal punto di vista tecnologico, dell’Etica e del Rispetto. La vera Ricchezza siamo Noi!


Quella che noi oggi chiamiamo RICCHEZZA è rappresentata dal nostro tempo e dalla nostra libertà. Il denaro è solo un mezzo di scambio per il nostro tempo, un contenitore per immagazzinare la nostra energia economica, fino a quando non si ha necessità di scambiarla. Il mondo intero è stato ingannato, soppiantando il concetto di DENARO con quello di VALUTA, attraverso un sistema che silenziosamente ci costringe a scambiare ore, giorni, anni del nostro tempo (quindi la nostra Ricchezza) per qualcosa che perde continuamente valore, “obbligandoci” a scambiarne sempre di più, in un ciclo senza fine che ci deruba dei nostri beni più preziosi che sono tempo e libertà, l’essenza stessa della nostra vita. Il sistema economico odierno basato sulle valute fiat, rispecchia i concetti di Etica e Rispetto?
E’ sempre interessante partire dalle definizioni prendendole, per comodità, da Wikipedia:

ETICA: “L’etica, anche chiamata filosofia morale, è una branca della filosofia che si occupa del costume, ossia del comportamento umano. Il termine deriva dal greco antico ἦθος(trasl. êthos), cioè «carattere», «comportamento», o, meno probabilmente, da ἔθος (trasl. èthos) cioè «costume», «consuetudine».”

RISPETTO: “Il rispetto è la considerazione speciale che si dà a qualcuno o a qualcosa, si riconosce come valore sociale e speciale.”
Corretto partire da questi due concetti chiedendosi come sia possibile integrarli nelle criptovalute e quindi nell’ECONOMIA, termine che viene, sempre da Wikipedia, descritto così: “dal greco οἶκος (oikos), “casa” inteso anche come “beni di famiglia”, e νόμος (nomos) “norma” o “legge” – si intende sia l’organizzazione dell’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) quando attuata al fine di soddisfare al meglio bisogni individuali o collettivi.”

Premessa: L’esigenza dell’uomo di commerciare, di scambiarsi prodotti (esigenza da cui purtroppo non possiamo esimerci), ha portato all’invenzione ed evoluzione di diversi mezzi di scambio di valore per sopperire ai limiti del baratto. Ma questa invenzione, che caratteristiche deve avere per risolvere il problema per cui è nata? Definiamole insieme racchiudendole in una parola, “DENARO”.

  • Con l’ampliarsi dei mercati, l’Oro e l’Argento mostrarono dei limiti di praticità. Per far fronte a questi limiti, nacque l’idea di trascriverne il valore su carta. Questa offriva una (2) UNITÀ DI CONTO e una (5) DIVISIBILITÀ più pratiche (bastava stampare pezzi di carta con numeri diversi a rappresentanza del corrispettivo valore in oro), nonché una più agevole (3) PORTATILITÀ (leggera e pieghevole). OCCORRE SOTTOLINEARE CHE ERANO SOLO UN MEZZO PRATICO DI SCAMBIO (1) DI QUELLO CHE ERA IL VERO DENARO, ORO E ARGENTO (l’equivalente di un moderno assegno circolare). Fino a pochi decenni fà era possibile recarsi in banca, e farsi corrispondere (espressamente scritto) il valore nominale indicato sulla banconota, direttamente in Oro.

    Dalla tabella precedente si evince perché l’impiego di monete in Oro ed Argento ha ricoperto il ruolo di DENARO,consentendo per millenni di regolare facilmente gli scambi. La loro scarsità li ha resi preziosi, pertanto accettati e riconosciuti da tutti.
  • Gradualmente ed attraverso una serie di tappe cruciali (visibili ai punti A B C D nel grafico riferito al potere d’acquisto che troverete a seguire), il legame delle banconote con l’oro venne dissolto sempre di più, fino ad arrivare al 1971, anno in cui la convertibilità con l’oro fu definitivamente abbandonata. Nacquero le attuali VALUTE FIAT. Da allora infatti il valore di ogni moneta (da non confondere con denaro) non è più legato al pregio del materiale di cui è forgiata, ma semplicemente a quello convenzionale indicato sulla moneta stessa. Oggi, a sostenere il valore della moneta non c’è più l’Oro, ma la fiducia nello Stato, nella credibilità e responsabilità. In termini più semplici possiamo affermare che una banconota da 10 Euro vale 10 Euro perché chiunque accettandola in pagamento è sicuro che altre persone, alle quali a sua volta verrà ceduta, riconosceranno per volontà propria o perché obbligati dalla legge, che tale banconota vale 10 Euro. È essenziale che questo valore fiduciario non venga mai meno e che il valore della moneta sia preservato, per impedirne il collasso sul mercato Mondiale, con gravissime conseguenze per l’economia.
    Ed eccoci quindi alla definizione di VALUTE FIAT: “Per moneta legale (o moneta a corso legale, moneta fiduciaria o, ancora, moneta fiat) si intende uno strumento di pagamento non coperto da riserve di altri materiali (ad esempio: riserve auree), e quindi privo di valore intrinseco (anche indiretto)”

    Di maggior importanza risulta il decorso del potere d’acquisto di una valuta, cioè quello che nel tempo, una stessa quantità di valuta, ci permette di comprare. Guardando il seguente grafico vi potreste stupire dell’andamento del potere d’acquisto di una classica valuta fiat quale il dollaro. Fonte: https://www.confinvest.it/2019/06/14/dalloro-alle-valute-fiat-come-il-1971-ha-segnato-un-cambiamento-radicale-nelleconomia/
  • Ora servirebbe uno stimolo verso un ragionamento, seppure soggettivo: il sottostante di tali economie si traduce nel nostro tempo/lavoro subendo quindi un trattamento da semplice PRODOTTO COMMERCIALE e non può esistere alternativa matematica all’esigenza di continua crescita demografica, produttiva, competitiva, della corruzione di pochi, di coloro che hanno totale proprietà del soldo, che hanno avviato questa macchina, con incidenza su molti, tutti noi, il prodotto, che porta ovviamente ad un’involuzione dell’essere umano inteso come estro, arte, fantasia, responsabilità, pensiero elevato, in quanto in perenne dualismo.
  • Fotografie storiche fino ai giorni nostri del listino prezzi nella famosa catena di fast food McDonald’s
    Prendiamo il Big Mac da esempio: 1967 0.49 cent -> 1970 0.65 cent -> Giorni nostri 6,6 euro pari a 7,77 dollari
    Questo denaro è gestito da enti centrali, banche private tra le quali appare anche lo Ior (Istituto Opere Religiose, Istituzione finanziaria della santa sede), fondi regali che, unilateralmente ed in forte simbiosi tra loro, decidono le regole del gioco cercando di mantenere anche un certo equilibrio sociale incrementando la quantità di denaro a debito, ma capite che non funzionerà per sempre, in quanto è visibile un continuo deterioramento, declino con la totale perdita del rispetto e dell’etica appunto. La stampa di nuova valuta non genera più ricchezza, bensì ne diluisce il valore.
  • Per far capire ulteriormente come possiamo essere posizionati al pari di un prodotto commerciale, dovreste sapere che uno stato prende valuta a debito, dando come garanzia dei “pagherò”. E’ appurato che le entrate di uno stato sono derivanti dai cittadini stessi, dal loro lavoro, essi stessi sono la garanzia ed il sottostante di quella valuta, quindi tutti noi con il nostro tempo/lavoro/vita.

    Tutto il denaro circolante viene intermediato dalle banche che sono l’ingranaggio fondamentale della matrice monetaria. La Bce è ufficialmente di proprietà delle banche centrali degli stati membri che sono a maggior partecipazione di banche commerciali private, ergo, la Bce stessa è una banca privata che emette denaro a debito, ma nel suo statuto, si conferma lo scopo di mantenere la stabilità dei prezzi. Dichiarazione alquanto deprimente in quanto per farlo devono costantemente chiedere a tutti noi di più a livello lavorativo, inteso come mera produttività. Perché non possiamo definire lavoro “fare la Mamma” che dovrebbe essere persino il più “retribuito” considerando l’importanza di tale ruolo? L’obiettivo della vita è vivere e dovrebbe impegnare la maggior parte delle nostre giornate, contro l’impiego invece di una minima parte alla produzione di beni cercando di limitarci alle quantità necessarie, senza continui sprechi o iperproduzioni.
    La spinta è verso una visione di prodotti che nel tempo siano sempre più economici perdendo sempre, sempre in qualità, con addirittura obsolescenza programmata. Se torniamo sulla similitudine dell’essere un prodotto, viene logico constatare che purtroppo ci sta accadendo la stessa cosa, riceviamo lo stesso trattamento.
  • L’altro aspetto di questo gioco riguarda il Debito sul quale non serve dilungarsi in quanto è da considerarsi parte della strategia del controllo, quindi, nella nuova idea di economia basterebbe diminuirne drasticamente l’importanza e l’utilizzo per evitare che le persone possano sentirsi schiave di esso.
    INCIPIT ALLE CRIPTOVALUTE: c’è enorme risonanza mediatica sulla futura creazione da parte delle banche centrali di valute digitali strettamente collegate alle attuali valute fiat (CBDC – Central Bank Digital Currencies, es: Euro digitale). Vorremmo avvertire che rappresentano la copia digitale dell’euro classico, dell’economia classica, nessuna differenza se non che avranno maggior controllo e tracciabilità eliminando del tutto il contante.
    Le criptovalute nascono proprio per questo motivo e quando un’idea è canalizzata alla risoluzione di un problema (in questo caso Il problema per eccellenza) nel tempo è vincente. Quindi l’obiettivo è il superamento della delega/intermediazione bancaria riassumendo individualmente la proprietà e la responsabilità della propria economia decidendone persino il valore.
    Per avvicinarci più possibile ad una criptovaluta che possa adattarsi al meglio alla nuova economia, elenchiamo di seguito una serie di definizioni e di caratteristiche necessarie anche a comprenderne i meccanismi:
  • BLOCKCHAIN: letteralmente “catena di blocchi”, è una struttura dati condivisa e “immutabile”. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in “blocchi”, concatenati in ordine cronologico. La sua integrità è garantita dal consenso. Sebbene la sua dimensione sia destinata a crescere nel tempo, è immutabile in quanto, di norma, il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura. Proviamo ad immaginare che un blocco corrisponda ad una pagina ed una volta che è stata scritta viene “certificata e numerata” in modo definitivo ed è uguale per tutti. Se qualcuno volesse provare a strappare una pagina o modificarla, questa copia del registro avrebbe una pagina mancante o diversa dalle altre per cui verrebbe automaticamente scartata. Allo stesso modo ogni nuova pagina può essere aggiunta solo se ha il consenso di tutti i partecipanti. Le transazioni sono protette da chiavi private e le nuove transazioni possono essere aggiunte solo se coerenti con quelle precedenti scritte nel registro condiviso della catena di blocchi.
  • DECENTRALIZZAZIONE: Indica il trasferimento di funzioni amministrative decisionali non controllate da governi, enti o amministratori delegati, e viene definita Governance. Essa prende ogni decisione riguardante il progetto in modo orizzontale essendo appositamente studiata per essere indipendente e di più ampio consenso; infatti ogni utente può prenderne parte collaborando attivamente al codice o proponendone miglioramenti e nuove funzionalità. A questo punto, sempre senza intermediazioni, nasceranno servizi economico/finanziari, erogati attraverso algoritmi o sistemi decentralizzati, servizi che potrebbero tornare molto utili e soprattutto non avrebbero un’impronta di mera speculazione. Inoltre, cosa di importanza epocale, l’intera “Politica Monetaria”, ovvero tutti i meccanismi di creazione della Moneta, di distribuzione, di riconoscimenti e incentivazione, di inflazione e deflazione, sono decisi a priori e scritti nero su bianco nel “Whitepaper” che è il documento che definisce ogni aspetto di una criptovaluta ed è redatto nel momento stesso in cui viene creata. Quindi superiamo a piedi pari la centralizzazione attuale dove pochissimi, seppur delegati da noi purtroppo, decidono per moltissimi. Con una buona criptovaluta non esiste nessuna società alle spalle da poter corrompere.
    • Gli esempi di cui al testo sopra sono riferiti alla Governance di Dash. per altri token fare riferimento ai loro WhitePaper.
  • TRUSTLESS: letteralmente la parola “trustless” indica “che non necessita di fiducia”. Nel nostro sistema tradizionale, l’ente alla quale viene riportata la totale affidabilità può essere una banca, un fornitore di pagamenti (es. PayPal); una società di rimesse (es. Western Union); una carta di credito (es. Visa), ecc. La Blockchain sostituisce questi enti, creando il protocollo di consenso che permette di effettuare transazioni in modalità “peer-to-peer”, tra pari, su Internet, ma comunque richiedendo la fiducia ad una blockchain, al suo codice open-source e di conseguenza, a tutti gli utenti che partecipano al suo sviluppo.
  • NON – CUSTODIAL: detenzione individuale ed esclusiva delle chiavi private che ti rendono l’UNICO e il SOLO proprietario del tuo denaro, impedendone l’accesso a qualunque altro individuo, governo o istituzione. Non possederle (affidandole ad enti terzi come exchange) equivale a non essere proprietari del proprio denaro e quindi lasciarlo nuovamente in delega a qualcun altro che potrà deciderne le sorti in qualunque momento. Ok per l’acquisto tramite Exchange, ma successivamente consigliamo vivamente e responsabilmente di spostare tale criptovaluta su un portafogli di cui si detengano le chiavi private.
  • VALORE INTRINSECO: deciso individualmente nella singola trattativa e quindi nel vero mercato quotidiano considerando le caratteristiche di scarsità e tutte le altre previste per poter chiamare un qualcosa moneta che riassumiamo in: uso comune ed utilità, trasferibilità, inalterabilità, divisibilità,omogeneità, riconoscibilità. Caratteristiche che una buona criptovaluta ha e non solo, è in grado di migliorarne l’essenza. L’errore di rapportarle al valore di un’altra valuta, soprattutto una fiat, è comune ma diviene un paradosso.
    -Ovviamente non dimentichiamoci dell’ETICA e del RISPETTO di cui abbiamo discusso inizialmente. Deve percepirsi nei protocolli, nell’essere open source “Con open source (in italiano sorgente aperto), in informatica, si indica un tipo di software o il suo modello di sviluppo o distribuzione.”, nella redistribuzione, nella possibilità di interagire tutti. Insomma in tutto quello che riteniamo di buonsenso.
  • CREAZIONE, SICUREZZA e NON CONTRAFFAZIONE: le transazioni sulla rete sono protette utilizzando un metodo crittografico noto come mining Proof of Work (PoW, prova di lavoro). In questo processo, potenti processori informatici cercano soluzioni per un problema matematicamente difficile definito da un algoritmo e coloro che risolvono tali calcoli facendo avanzare l’operazione riceveranno da questo processo la ricompensa ed è qua che avviene la “creazione” di nuovo denaro, se così vogliamo definirla. Sono invece, le dure leggi della matematica a regolare l’offerta e assicurare che solo i legittimi proprietari possano spendere i loro saldi. Supponendo che gli utenti seguano le pratiche di sicurezza raccomandate, questo rende impossibile la spesa fraudolenta, il furto e la contraffazione.
    Le criptovalute non si basano sul debito, ma sul fondamento che ogni individuo è veramente il proprietario del valore, che non è dettato da istituzioni o governi, ma dalla semplice regola di mercato di richiesta ed offerta. Non è possibile confiscarlo o congelarlo, e nessuna legge può decidere a chi è possibile inviarli e a chi no.
    Dopo approfondite ricerche, prove e confronti, lo strumento che ad oggi riteniamo il migliore allo scopo è la criptovaluta DASH (Digital cASH) con tutte le sue proprietà. Dash è nato con l’idea di restituire la libertà di espressione, di scambio senza censure, pienamente decentralizzato, indipendente, e autofinanziato. E’ costruito, ideato, ed ingegnerizzato per rimanere indipendente e di immediato e facile utilizzo. Dash è infatti già largamente utilizzato in molti dei contesti monetari mondiali più difficili (leggi Sud-America, e Venezuela in particolare) dove purtroppo le persone stanno già toccando con mano e testando sulla loro pelle le disfunzioni ed i limiti del sistema monetario “tradizionale” che addirittura vede erodersi il valore del denaro (e quindi, appunto, del loro tempo/lavoro) letteralmente ora dopo ora, tenete conto a puro titolo di esempio che i cartellini dei prezzi nei supermercati in Venezuela devono essere cambiati anche più volte al giorno ed in quei contesti purtroppo le persone non hanno più

    la possibilità di fare una scelta ponderata e consapevole, lì si trovano OBBLIGATI ad adottare questo sistema come unica via di salvezza economica e letteralmente di sopravvivenza della popolazione.
    Ecco, noi ci stiamo impegnando per fare in modo che questo passaggio, in Italia, possa ancora essere una libera scelta consapevole, e non l’ultima e unica via per la sussistenza della popolazione. Noi siamo ancora in tempo.
    Considerando quanto relazionato in questo Primo punto e tenendo a mente le caratteristiche proprie del Denaro (con altre aggiuntive che saranno trattate in seguito), ne consegue che la corretta definizione di Dash non può essere criptovaluta, quanto piuttosto e propriamente, “DENARO DIGITALE CRIPTATO”.
    Un brevissimo accenno alle potenzialità e principali caratteristiche di Dash, a completamento della tabella mostrata all’inizio:
  • Teniamo a chiarire fin dall’inizio che i passaggi da fare, soprattutto mentali, per la migrazione ad una nuova rete economica come questa descritta sarebbero Euro/Dash, tramite degli Exchange (piattaforme di scambio on-line) e poi procedere con scambi Dash/Dash diretti, tra wallet non-custodial, senza mai concepire un futuro ritorno nella “gabbia” Euro (ma neppure altro tipo di valuta), che ripristinerebbe tutte le problematiche e nuovamente la perdita di proprietà, responsabilità e valore. Ma nemmeno tramite quelle carte prepagate che stanno nascendo, sviluppate per essere dei wallet (quasi sempre custodial) in cui detenere le cripto e poter spendere euro, in quanto non rappresentano un cambiamento, ma sola speculazione perchè:
  • Al loro interno non è percepibile il potenziale delle singole cripto, una vale l’altra.
  • Non si è proprietari delle cripto, non si detengono le chiavi private dei wallet.
  • Viene effettuata la conversione in euro dalle intermediazioni con Visa o Mastercard, intermediazioni completamente tracciate e parte del sistema economico attuale.
  • RIASSUNTO: L’UNICA VERA RISERVA DI VALORE, QUINDI RICCHEZZA, SIAMO NOI CON LA NOSTRA VITA, IL NOSTRO TEMPO CHE DEDICHIAMO AL “FARE”. FINO AD OGGI ABBIAMO DELEGATO QUESTA RISERVA E TUTTA LA NOSTRA RICCHEZZA (QUINDI NOI STESSI) COMPLETAMENTE A TERZE PARTI LASCIANDONE LA GESTIONE TOTALE COL NOSTRO TOTALE CONSENSO. ORA POSSIAMO MANTENERLA INDIVIDUALMENTE E RESPONSABILMENTE. QUESTA POSSIBILITA’ ESISTE GIÀ E CI TROVIAMO DI FRONTE AD UNA SCELTA CHE INCIDERÀ FORTEMENTE SULLA NOSTRA GENERAZIONE E QUELLE A VENIRE, PER EVITARE DI RIPETERE CONTINUAMENTE GLI STESSI ERRORI!
    COMINCIARE E’ SEMPLICISSIMO E BASTA UN’APP (DASH WALLET, PRESENTE NEI PRINCIPALI STORE) CHE NON CHIEDE ALCUN TIPO DI DATO PERSONALE E NON A CASO LA SCELTA E’ ANDATA A QUESTA TECNOLOGIA. PER CHI DECIDESSE DI PROVARE, RICORDIAMO L’IMPORTANZA DI SALVARE OFFLINE, SU UN CARO VECCHIO FOGLIO DI CARTA, LE PAROLE CHIAVE CHE RAPPRESENTANO LA VERA PROPRIETA’ DI QUEL PORTAFOGLIO E DI CONSERVARLE GELOSAMENTE.
    Nel prossimo futuro, verranno relazionati altri punti esplicativi ed argomentati il necessario per metabolizzare al meglio il tutto e soprattutto per alleggerire tutti i dubbi che siamo sicuri in molti possano ancora avere. Siamo fiduciosi sul fatto che troveremo spirito critico, collaborazione, voglia di cambiare tutto in meglio, tutti assieme, perché mai come ora vediamo quanto ci sia davvero tutto da cambiare.

Scritto dalla comunità Dash Italia