Caccia Alle Streghe

Il Mondo è strano e spesso gira al contrario



Caccia alle streghe “perché

Caccia alle Streghe. Le ultime notizie provenienti da oltre oceano, ci hanno portato a prendere in considerazione questa probabile “congettura”, ma lasciamo a voi lettori il giudizio di tali considerazioni. Il ragionamento parte dopo la lettura delle notizie in cui: Il Department of Justice statunitense ha pubblicato un framework per la regolamentazione delle cripto valute.

Citazione: “Datemi sei righe scritte dal più onesto degli uomini, e vi troverò

una qualche cosa sufficiente a farlo impiccare”

(Armand Jean Du Plessis, Cardinale e Duca di Richelieu (1585 – 1642), primo ministro francese)

Personaggi titolati e fregiati di cariche amministrative di rilievo, utilizzano la loro autorità per esprimere concetti e ragionamenti non basati su dati numerici. Impossibile non contestare queste considerazioni. La prima domanda spontanea è :

“hanno riacceso la macchina del fango”?

Ebbene, l’obbiettivo è sempre quello di voler denigrare l’avversario, millantando falsità sciocchezze ad un incessante ritmo, dandolo in pasto all’opinione pubblica, ignara, disinformata ed impreparata, senza un valido contraddittorio.

LA MACCHINA DEL FANGO

Il settore emergente delle Crypto e della Blockchain è un contesto complicato, pieno di attività criminali dove giovani, donne ed anziani vengono mangiati vivi, e lupi mannari si aggirano indisturbati…”

Questo ironico sunto (ecco il titolo Caccia alle streghe) è stato ispirato dai numerosi articoli che si diffondono in rete tra cui l’ultimo del cointelegraph dove prendendo spunto da un “framework” fornito niente meno che da “Department of Justice statunitense” (sontuoso lavoro di 71 pagine), le coin: Monero, Dash e Zcash vengono dipinte come strumenti primari usati dai criminali per le nefandezze mondiali.

Da una ricerca effettuata da personale del settore ( Chainalysis 2020 Crypto Crime Report ) viene evidenziato che: colossi dell’e-commerce come Amazon e grandi distribuzioni organizzate come Starbucks ora consentono ai clienti di pagare in Crypto. Tuttavia, la natura decentralizzata e semi-anonima delle criptovalute le rende anche un’opzione attraente per i criminali. Ma il vantaggio è che, a differenza del contante e di altre forme tradizionali di trasferimento del valore, le criptovalute sono intrinsecamente trasparenti. Ogni transazione viene registrata on chain o libro mastro consultabile. Con gli strumenti giusti, è possibile valutare il quantitativo e la tipologia di criptovalute riconducibili ad azioni criminali, grazie alla facile tranciabilità delle transazioni.

FACCIAMO LUCE

Quanto vale la capitalizzazione mondiale delle Cryptovalute rispetto agli indiscussi business Man o al mercato azionario?

La figura sopra non ha bisogno di spiegazioni è infatti evidente che il comparto Crypto occupa l’ottavo posto nella classifica di capitalizzazione globale.

Nel grafico sottostante fornito a pagina 17 del report del 2014 della Banca Centrale Europea (BCE) nella classifica dei metodi di scambio di valore le cripto (BTC) ricoprono all’ultimo posto.

Mentre qualcuno indica la Luna,

lo stolto… guarda il dito

Un’indagine realizzata dall’International Consortium of Investigative Journalists (Icij) ha rivelato che le più grandi banche del mondo hanno permesso di riciclare un fiume di denaro sporco, somme astronomiche di soldi passate per anni attraverso le più grandi istituzioni bancarie internazionali. L’indagine punta l’indice in particolare su cinque grandi istituti finanziari: JPMorgan Chase, HSBC, Standard Chartered, Deutsche Bank e Bank of New York Mellon. (fonte AGI)

I documenti FinCEN ( Financial Crimes Enforcement Network, ovvero la polizia finanziaria del dipartimento al tesoro degli Stati Uniti) pubblicati lo scorso 21 Settembre 2020 mostrano con schiacciante evidenza che il riciclo di denaro “FIAT” da parte delle istituzioni Bancarie è di circa 2 miliardi di Dollari Statunitensi. Sembra evidente che la macchina del riciclaggio utilizza i canali tradizionali e non quelli crypto.

Comica sarebbe la scena di un trafficante internazionale, che tratta con il fornitore sulla data di pagamento, “… Perdonami dovrò spostare “l’acquisto” a domani!!… Perché ho visto un engulfing bearish dopo la rottura della neckline di un reverse head and shoulders in BTC e la cosa non mi convince neanche un po’…”

Stiamo parlando di organizzazioni che spostano spropositate cifre a 12 zeri, gli Hodler di crypto non meriterebbero neanche l’appellativo di ladri di galline al confronto. Basta con questa caccia alle streghe.

FALSI MITI

Dash è comunemente etichettato come “incentrato sulla privacy” nei media, a volte è incluso nelle “liste di divieto” . Questo è un trattamento scorretto per Dash sia dal punto di vista normativo che da quello legale. I set di regole di transazione di Dash sono infatti identici a Bitcoin, e quindi per scopi normativi e di conformità Dash può e deve essere trattato in modo identico a Bitcoin.

Le funzionalità di privacy e anonimato non sono binarie, ma piuttosto uno spettro. Questo spettro include la schermatura completa delle transazioni (in cui gli indirizzi o gli importi sono completamente oscurati da osservatori di terze parti), la schermatura opzionale delle transazioni e le transazioni completamente trasparenti. Dash non è una “moneta incentrata sulla privacy”, piuttosto è una valuta digitale incentrata sui pagamenti basata su Bitcoin. È una blockchain pubblica con funzionalità di privacy aggiuntive solo nel suo portafoglio desktop .

Dash non è esplicitamente ottimizzato per la massima privacy, il che implicherebbe tecnologie che richiedono notevoli compromessi in termini di scalabilità, velocità, costi di transazione ed esperienza utente.