Denaro

“….Il denaro è l’origine di tutti i mali?
Ti sei mai chiesto quale sia l’origine di tutto il denaro?”
Ayn Rand

Il denaro è una forma di comunicazione

Il concetto dell’uso del denaro non appartiene esclusivamente all’uomo, di fatto è stato osservato sia in natura, che in laboratorio. Gli stessi animali usano forme ancestrali di denaro, come pietre, legno, cibo prezioso, per stabilire scambi con i loro congeneri e con individui di altre specie. Il genere umano ha solamente ‘evoluto’ questa forma di comunicare dandogli un valore.

  1. Baratto (Astrazione di valore) – conchiglie, pietre, grani, piume, bovini, sale, tabacco –
  2. Metalli preziosi – oro, argento, rame, bronzo –
  3. Carta moneta ( fiduciario)
  4. Soldi di plastica (carte di credito, e debito)
  5. Denaro digitale (Bitcoin,Dash,…) Carl Menger, un famoso economista austriaco (1840-1921), nel suo libro The Origin of Money, pubblicato nel 1892, inizia chiedendosi “perché alcuni beni, apparentemente insignificanti in se stessi, vengano trasformati in mezzi di scambio generalmente accettati…?”

Filosofi Greci come Aristotele e Platone, designarono le autorità come i “creatori” del denaro. “..Se questo è vero, come è possibile, che non ci sia da nessuna parte un monumento storico che ricordi un evento così importante?” “…Perché l’autorità si è eroga il diritto di stabilire che l’Oro fisico sia la materia-moneta per eccellenza..?’’

L’uso di metalli preziosi – oro, argento, bronzo, rame – come denaro ebbe origine in Mesopotamia intorno al 2.500 a.C. Diversi codici legali, tra cui il famoso Codice di Hammurabi (1760 a.C.), formalizzavano il ruolo del denaro nella società civile, fissando importi fissi di ‘pesos’ d’argento per interessi su debiti, multe, per reati e risarcimenti per varie infrazioni della legge. In Mesopotamia a quel tempo, i chicchi di grano, argento, metallo, venivano usati per misurare il valore dei salari o del cibo.

Supponendo che per pubblico consenso le autorità siano state autorizzate a definire l’Oro come denaro comunemente accettato dalle persone, in base a quale criterio esse sono senza dubbio certe di aver eletto la materia prima (Oro), al di sopra di ogni altra merce ammissibile o comparabile come denaro? Una caratteristica importante di una moneta funzionale è che deve essere ‘liquida’ facilmente scambiabile, forse a quei tempi l’Oro rappresentava una materia ‘’liquida’’?

Liquidità

La liquidità ( secondo Carl Menger) deriva dalla differenza tra i due prezzi di merce, ossia il prezzo di offerta – prezzo al quale si desidera comprare una determinata merce – e il prezzo di richiesta – quello al quale si è disposti a vendere la medesima merce .

Quindi la liquidità è data dalla differenza tra questi due prezzi.

Se la differenza è piccola, ciò significa che il venditore (richiedente) sarà in grado di liberarsene rapidamente ad un prezzo relativamente vantaggioso, il che significa meno sacrificio rispetto ad un prodotto poco liquido ossia con pochi offerenti (compratori).

Minore è la differenza tra il prezzo richiesto e quello offerto, maggiore è la liquidità della merce. Un bene, più risulta ‘liquido’, più sarà facile liberarsene con profitto. Ciò significa che una merce/prodotto liquido sarà quello maggiormente vendibile. Ora possiamo distinguere il concetto di ‘liquido’ da quello di ‘prezioso’ o di valore ? Di fatto il valore è un concetto puramente soggettivo, d’altra parte non dimentichiamoci che i coloni Spagnoli nelle Americhe scambiavano catenine di vetro per Oro con gli indigeni.

Questo è il motivo per il quale, beni liquidi sul mercato in un determinato momento storico, siano essi – sale, tabacco, oro, argento – diventano mezzi di scambio generalmente accettati.

<< Questo fenomeno non deriva dal decreto di alcuna autorità. Né è il prodotto di una convenzione, ma appare spontaneamente quando alcuni individui – perseguendo i propri interessi – migliorarono la loro situazione particolare, e altri – con lo stesso interesse a superare se stessi – li imitano. >>

In Europa, iniziando con il Banco dei Medici (1397-1494), i depositi di metalli preziosi o di altri valori in generale, divennero certificati di possesso, comuni ‘’Pagherò’’. Le prime banconote di cui esistono prove compaiono in Svezia nel 1661 – 17 ° secolo – dalla mano del cambiavalute Johan Palmstruch, che le diede come “ricevuta” per coloro che depositavano monete, oro o altri metalli preziosi presso la Banca di Stoccolma. Arrivarono in Spagna nel 1780, durante il regno di Carlo III, e il suo uso divenne rapidamente popolare in quanto era molto più comodo da indossare/trasportare. Nasce cosi la valuta ‘fiduciaria’, ossia la certezza che da qualche parte quel certificato poteva essere, scambiato/pagato con del valore materiale reale.

Tutto andò più o meno bene fino al 15 agosto del 1971 data in cui finì il regime dei cambi fissi di Bretton Woods con la decisione del presidente Usa Nixon di sganciare il dollaro e di fatto le monete in generale dal valore dell’Oro fisico.

La banconota smette di essere ‘riserva monetaria’, sulle banconote viene eliminata la famosa frase “Pagabile a vista al portatore”.

Da allora il potere Bancario si comporta da tipografo, mentre Governi, e multinazionali, come consiglieri ricattati, sudditi lusingati che riconoscono le Banca Centrali (Enti autonomi non governativi) come proprietarie e titolari indiscussi di un valore fisico in’esistente.