Rivolte negli Stati Uniti continuano ad aumentare

Ci stiamo avvicinando al traguardo dei tre mesi trascorsi dalle rivolte scoppiate negli Stati Uniti a fine maggio e inizio Giugno . Queste rivolte non hanno precedenti nella storia degli Stati Uniti – o per lo meno, dagli anni ’60. Tuttavia, se oggi si esaminassero i media internazionali, sapremmo a malapena cosa sta succedendo negli USA.

Naturalmente si sono verificati disordini civili in passato, ma le rivolte del 2020 stanno mostrato caratteristiche che smentiscono qualsiasi facile confronto storico.

Per prima cosa, consideriamo il loro enorme ambito geografico. New York, Chicago, Filadelfia e in particolare Minneapolis Atlantic City, NJ, Fort Wayne, IN, Green Bay, WI e Olympia, WA hanno subito disordini significativi.

Hai sentito qualcosa, visto o avuto notizie al riguardo?

Questi disordini sono esplosi con intensità, in tante giurisdizioni, e in un periodo di tempo contenuto – grosso modo, a partire dal 28 maggio, l’escalation sta raggiungendo un apice macabro! Nessun altro episodio di disordini civili passati sembra del tutto analogo. A complicare le cose è che le rivolte si sono verificate in tandem con un movimento di protesta ( Black Lives Matter ) ora ritenuto il più grande nella storia degli Stati Uniti – il movimento sta facendo manifestazioni, veglie, espandendo il rancore generale anche ai confini più modesti dell’America suburbana e rurale.

Ma è anche chiaro che le gravi ramificazioni di queste rivolte sono state ampiamente ignorate – se non consapevolmente offuscate. Non ci vuole una sorta di profonda acutezza giornalistica per sapere quello che sta accadendo.

A dare un grido di allarme è il giornalista indipendente Joël Valenzuela, che in un video d’implorazione esorta i cittadini e le istituzioni ad un dialogo costruttivo, che possa risolvere pacificamente e nel miglior modo possibile una situazione disperata, che rischia di portare gli USA in una escalation di disordini e violenze senza precedenti.